La Fusione

La fusione in cera persa si utilizza oggi, per tutti gli oggetti di grande produzione. Gli artigiani la utilizzano per realizzare gioielli massicci o con forme fantasiose la cui modellazione richiede un materiale più malleabile del metallo. Una volta modellata la cera, si fissa all’interno di un cilindro di ferro che viene riempito di gesso liquido e scaldato in un forno. La cera sciogliendosi lascia delle cavità nel gesso ormai solido, dove viene colato, grazie alla forza centrifuga, il metallo fuso. Ottenendo così modelli in metallo identici a quelli fatti in cera.
Lo stesso procedimento si usa anche per la fusione di sculture in metallo e per la costruzione delle campane.
Nel 2000 l’elettronica è entrata nella fusione a cera persa, ma il sistema di base resta sempre quello usato dai Maya e dagli Atzechi o dagli orafi dell’antica Roma migliaia di anni fa.